Quale appello al rinnovamento per la parrocchia oggi?

lunedì 15 gennaio alle ore 21, nel salone di San Lazzaro, Serena Noceti, teologa di Firenze (che già conosciamo), ci parlerà della parrocchia secondo le indicazioni di Evangelii Gaudium. E’ il secondo incontro del nostro percorso vicariale sulla parrocchia: vi aspettiamo numerosi, affinchè possiamo mettere a frutto insieme anche questa importante occasione di riflessione. 

Un freddo Natale…

Al termine delle messe di questa domenica è stato comunicato che l’impianto di riscaldamento delle nostre opere parrocchiali ha gravi problemi e necessita di un intervento strutturale complessivo. Dopo quasi 30 anni di utilizzo, è normale che le cose si rompano e vadano cambiate. Naturalmente non si tratta di un problema banale: il preventivo di spesa va dagli 80.000€ in su (che non abbiamo) e nel frattempo tanti ambienti della parrocchia che servono per le attività dei ragazzi o della Caritas sono al freddo. C’è la necessità di agire in tempi rapidi ma al tempo stesso di prendere la decisione più sensata tra le alternative possibili (rimaniamo col GPL? Passiamo al metano? Usiamo solo l’energia elettrica?).

Ciò che secondo me non aiuta la parrocchia è limitarsi alla logica dell’emergenza (logica particolarmente cara all’Italia!): il problema c’è, ma non è una ‘emergenza’. È piuttosto la condizione naturale di un impianto che viene usato da tanto tempo e che come ogni cosa ad un certo punto si rompe. Oggi è questo, domani potrà essere l’impianto elettrico o altro … Il vero punto di riflessione è se noi siamo consapevoli che la parrocchia, come ogni abitazione, richiede cure e aggiustamenti costanti; in altre parole, se la pensiamo con l’affetto e la concretezza che riserviamo alla nostra casa.

Forse è vero che ci vorrebbe una maggiore informazione da parte di chi si occupa della gestione economica; è altrettanto vero però che spesso risulta più semplice usufruire delle cose e fidarsi, senza doversi impegnare a far domande su mutui, consumi e spese varie. Sicuramente dobbiamo riconoscere che il più delle volte la parrocchia non è per noi una ‘casa’: a casa nostra ci preoccuperemmo di più di lasciare le cose in ordine, i termo e le luci spente, le finestre chiuse … sono le piccole cose della cura domestica, che però rivelano molto del nostro modo di abitare la parrocchia.

Io credo che il problema del riscaldamento possa essere un’occasione importante per tutti noi: per conoscere meglio l’economia della nostra comunità; per chiederci a cosa ci servono le sale che abbiamo (e quante ce ne servono!); per osservare le strutture in modo più attento; per parlare tra di noi della nostra ‘casa’ comune.

Sicuramente questo sarà (anche) per noi un ‘freddo Natale’ … chiediamo al Signore che ci aiuti a farlo diventare un’opportunità di maggiore comunione tra noi.

Don Raffaele

IN-FORMA MENTIS

Il CIRCOLO DELL’AMICIZIA SAN PIO X, organizza il 2° Corso “IN-FORMA MENTIS”: ALLENAMENTO MENTALE E FISICO.

Obiettivi del 2° Corso: il progetto di allenamento della mente e del corpo è rivolto a persone sane con più di 60 anni, ed è un intervento volto alla prevenzione del decadimento cognitivo ed allo sviluppo di contesti di promozione del benessere, oltre che a costituire un importante strumento di socializzazione e aggregazione. Informazioni più complete sono riportate nella scheda progetto da chiedere al Circolo dell’Amicizia.

Modalità di attuazione del corso. Il corso sarà tenuto c/o il Circolo dell’Amicizia Parrocchia SAN PIO X Modena, da: Dr.ssa Petra Bevilacqua, psicologa-psicoterapeuta e Dr.ssa Tagliaferri Daniela, terapista della riabilitazione; entrambe con esperienza nell’ambito degli interventi nella persona anziana. Coordinamento dr. Andrea Fabbo.

Collaborazione con Anteas Modena e Associazione G. P. Vecchi Modena.

Per una buona riuscita degli interventi, l’attività si svolge mediante incontri di gruppo con un massimo di 18 partecipanti per gruppo. Ogni gruppo verrà condotto da entrambe le professioniste sopra citate.

L’iscrizione si effettua ogni martedì (non festivo) dalle ore 15,30 alle ore 17,15 c/o il Circolo dell’Amicizia S. Pio X (ingresso da Piazzetta S. Murialdo) entro: il 16 gennaio 2018.  Gli 8 incontri si svolgeranno nella giornata di venerdì, a partire: dal 2 febbraio 2018 e termineranno il 23 marzo 2018 (compreso). Il primo turno si svolgerà dalle h. 16,00 alle h. 18,00  il secondo dalle h. 17,00 alle h. 19,00.

Nella settimana precedente, in data da confermare agli iscritti al corso, verranno fatte le valutazioni individuali per costituire i gruppi. Ad ogni partecipante è richiesto un contributo di 70 euro per la partecipazione all’intero pacchetto di 8 incontri.

Per informazioni scrivere a: pozzi.sergio@alice.it

Le Confessioni nel tempo dell’Avvento a San Pio X e San Lazzaro

– Sabato 16 dicembre 16.30 – 18.30 in chiesa a san Pio X solo per i ragazzi del catechismo e i loro genitori

– Sabato 16 dicembre a san Lazzaro:

– Ore 10-12: confessioni per bambini del catechismo (III e IV corso)

– Ore 14.30: confessioni per ragazzi del catechismo V corso

– Ore 18: confessioni in Chiesa grande

– Venerdì 22 dicembre, ore 15.30 – 18.30 in chiesa a San Pio X (don Ivo, don Marco, don Raffaele)
– Sabato 23 dicembre, ore 15.30 – 18.30 in chiesa a San Lazzaro (don Marco e don Raffaele)
– Domenica 24 dicembre, ore 16.30 – 18.30 in chiesa a San Pio X (don Ivo, don Marco, don Raffaele)

Concerto di Natale

Concetto di Natale MODENA 10 DICEMBRE 2017 ORE 16:00

CHIESA DI SAN PIO X – Via V. Bellini 158, Modena

CON LA PARTECIPAZIONE DEI CORI:
• CORO TOMAS LUIS DE VICTORIA DI CASTELFRANCO EMILIA E CORALE DI REDU’ DIRETTO DAL MAESTRO DR.STEFANO MOREALI
• CORO LA SECCHIA GRUPPO ALPINI DI MODENA DIRETTA DAL MAESTRO GRAZIOSO BOSCHELLE
• CORALE ESTENSE DELL’ UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’
DIRETTA DAL MAESTRO MARCO BERNABEI

OFFERTA LIBERA a favore di ASSOCIAZIONE G.P.VECCHI– Pro Senectute et dementia – ONLUS, che ne dà il Patrocinio

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Con Te è un’altra storia

Giovedì 7 dicembre alle 20.30, appuntamento di preghiera con il vescovo a San Pio X.

La locandina

La nuova legge elettorale detta del “Rosatellum”

CIRCOLO DELL’AMICIZIA PARROCCHIA S. PIO X, martedì 28 novembre 2017, alle ore 15.30, nella sala con ingresso da P.zza S. Murialdo, (parcheggio chiesa S. Pio X, via S. G. Bosco), si terrà un incontro con l’Avv. Michelangelo Strammiello, che tratterà il tema: La nuova legge elettorale detta del “Rosatellum”.

Il Parlamento dopo le pronunce della Corte Costituzionale che aveva bocciato le precedenti leggi, ha approvato la legge denominata “Rosatellum “. Con il Rosatellum si torna a un sistema elettorale misto maggioritario-proporzionale, già sperimentato tra il 1993 e il 2005 con la legge Mattarella, i due criteri che hanno caratterizzato le elezioni degli ultimi venti anni di Storia Repubblicana.

Questa legge che ai più è apparsa controversa sarà la nuova legge elettorale con cui le forze politiche si sfideranno prossimamente in vista delle elezioni future. Ne andremo alla scoperta cercando di comprendere i meccanismi interni evidenziando nel necessario dibattito le critiche favorevoli e negative le quali hanno accompagnato la difficile approvazione che ha visto porsi per bene otto volte la questione di fiducia al fine di arrivare ad un testo il più condiviso possibile. Tutti sono invitati.

PRIMA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Domenica XXXIII del Tempo Ordinario
19 novembre 2017

Di seguito il messaggio di papa Francesco in occasione della giornata mondiale dei poveri da lui voluta e istituita per questa domenica 19 novembre 2017. Ricordiamo a tal proposito che questo pomeriggio verrà inaugurato il nuovo centro diurno della Caritas della diocesi di Modena. Dalle ore 17.00 presso la chiesa di San Bartolomeo (in centro storico, via dei Servi 13) si terrà l’inaugurazione alla presenza del vescovo don Erio Castellucci e del prof. L. Bruni (professore ordinario di economia politica presso UMSA)

«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18).[…] Un tale amore non può rimanere senza risposta. Pur essendo donato in maniera unilaterale, senza richiedere cioè nulla in cambio, esso tuttavia accende talmente il cuore che chiunque si sente portato a ricambiarlo nonostante i propri limiti e peccati. E questo è possibile se la grazia di Dio, la sua carità misericordiosa viene accolta, per quanto possibile, nel nostro cuore, così da muovere la nostra volontà e anche i nostri affetti all’amore per Dio stesso e per il prossimo. In tal modo la misericordia che sgorga, per così dire, dal cuore della Trinità può arrivare a mettere in movimento la nostra vita e generare compassione e opere di misericordia per i fratelli e le sorelle che si trovano in necessità. «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7). Da sempre la Chiesa ha compreso l’importanza di un tale grido. Possediamo una grande testimonianza fin dalle prime pagine degli Atti degli Apostoli, là dove Pietro chiede di scegliere sette uomini «pieni di Spirito e di sapienza» (6,3) perché assumessero il servizio dell’assistenza ai poveri. È certamente questo uno dei primi segni con i quali la comunità cristiana si presentò sulla scena del mondo: il servizio ai più poveri. Tutto ciò le era possibile perché aveva compreso che la vita dei discepoli di Gesù doveva esprimersi in una fraternità e solidarietà tali, da corrispondere all’insegnamento principale del Maestro che aveva proclamato i poveri beati ed eredi del Regno dei cieli (cfr Mt 5,3). […] A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta» (2,5-6.14-17). Ci sono stati momenti, tuttavia, in cui i cristiani non hanno ascoltato fino in fondo questo appello, lasciandosi contagiare dalla mentalità mondana. Ma lo Spirito Santo non ha mancato di richiamarli a tenere fisso lo sguardo sull’essenziale. Ha fatto sorgere, infatti, uomini e donne che in diversi modi hanno offerto la loro vita a servizio dei poveri. Quante pagine di storia, in questi duemila anni, sono state scritte da cristiani che, in tutta semplicità e umiltà, e con la generosa fantasia della carità, hanno servito i loro fratelli più poveri! […] Non pensiamo ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza. Queste esperienze, pur valide e utili a sensibilizzare alle necessità di tanti fratelli e alle ingiustizie che spesso ne sono causa, dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita. Infatti, la preghiera, il cammino del discepolato e la conversione trovano nella carità che si fa condivisione la verifica della loro autenticità evangelica. E da questo modo di vivere derivano gioia e serenità d’animo, perché si tocca con mano la carne di Cristo. Se vogliamo incontrare realmente Cristo, è necessario che ne tocchiamo il corpo in quello piagato dei poveri, come riscontro della comunione sacramentale ricevuta nell’Eucaristia. Il Corpo di Cristo, spezzato nella sacra liturgia, si lascia ritrovare dalla carità condivisa nei volti e nelle persone dei fratelli e delle sorelle più deboli. Sempre attuali risuonano le parole del santo vescovo Crisostomo: «Se volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando è nudo; non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del tempio trascurate quest’altro Cristo che è afflitto dal freddo e dalla nudità» (Hom. in Matthaeum, 50, 3: PG 58). […] Non dimentichiamo che per i discepoli di Cristo la povertà è anzitutto una vocazione a seguire Gesù povero. È un cammino dietro a Lui e con Lui, un cammino che conduce alla beatitudine del Regno dei cieli (cfr Mt 5,3; Lc 6,20). Povertà significa un cuore umile che sa accogliere la propria condizione di creatura limitata e peccatrice per superare la tentazione di onnipotenza, che illude di essere immortali. La povertà è un atteggiamento del cuore che impedisce di pensare al denaro, alla carriera, al lusso come obiettivo di vita e condizione per la felicità. E’ la povertà, piuttosto, che crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia. La povertà, così intesa, è il metro che permette di valutare l’uso corretto dei beni materiali, e anche di vivere in modo non egoistico e possessivo i legami e gli affetti. […]

Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata! […] Tutti questi poveri – come amava dire il Beato Paolo VI – appartengono alla Chiesa per «diritto evangelico» (Discorso di apertura della II sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II, 29 settembre 1963) e obbligano all’opzione fondamentale per loro.. […] Invito la Chiesa intera e gli uomini e le donne di buona volontà a tenere fisso lo sguardo, in questo giorno, su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà. Sono nostri fratelli e sorelle, creati e amati dall’unico Padre celeste. Questa Giornata intende stimolare in primo luogo i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro. Al tempo stesso l’invito è rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza. Dio ha creato il cielo e la terra per tutti; sono gli uomini, purtroppo, che hanno innalzato confini, mura e recinti, tradendo il dono originario destinato all’umanità senza alcuna esclusione. […] A fondamento delle tante iniziative concrete che si potranno realizzare in questa Giornata ci sia sempre la preghiera. Non dimentichiamo che il Padre nostro è la preghiera dei poveri. La richiesta del pane, infatti, esprime l’affidamento a Dio per i bisogni primari della nostra vita. Quanto Gesù ci ha insegnato con questa preghiera esprime e raccoglie il grido di chi soffre per la precarietà dell’esistenza e per la mancanza del necessario. Ai discepoli che chiedevano a Gesù di insegnare loro a pregare, Egli ha risposto con le parole dei poveri che si rivolgono all’unico Padre in cui tutti si riconoscono come fratelli. Il Padre nostro è una preghiera che si esprime al plurale: il pane che si chiede è “nostro”, e ciò comporta condivisione, partecipazione e responsabilità comune. In questa preghiera tutti riconosciamo l’esigenza di superare ogni forma di egoismo per accedere alla gioia dell’accoglienza reciproca.

I 4 passi: incontro di preparazione al sacramento della riconciliazione

E’ stato un pomeriggio molto bello. Merito dei coordinatori e di tutto il gruppo, che anche in questa occasione ha partecipato attivamente… anche i nostri bambini sono stati bravi e attenti. Grazie a tutti per questo cammino davvero speciale che stiamo facendo…

Scarica l’approfondimento dei 4 passi che compongono il sacramento della riconciliazione e il Vangelo che abbiamo letto.

 

IL DOPOSCUOLA A SAN LAZZARO

Come ogni anno, la parrocchia di S. Lazzaro ha attivato un servizio di doposcuola gratuito per i ragazzi delle scuole elementari e medie (o anche inizio delle superiori), lunedì mercoledì e venerdì pomeriggio, gestito interamente da volontari. Chiediamo se ci sono persone disponibili a prestare un piccolo servizio come insegnanti, anche solo due ore a settimana, nelle materie che ritengono più idonee. Più volontari ci saranno, più ragazzi potremo accogliere in questo servizio. Chi intendesse partecipare all’iniziativa, può contattare don Raffaele o Maurizio Braghiroli in parrocchia.