“Da rifiuto a risorsa per la sostenibilità ambientale e per una nuova economia circolare. La Raccolta Differenziata e la corretta gestione dei rifiuti”.

CIRCOLO DELL’AMICIZIA PARROCCHIA S. PIO X, martedì 10 ottobre 2017, alle ore 15.30, nella sala con ingresso da Piazzetta S. Murialdo si terrà un incontro con LUCA SITTA Servizi Ambientali Gruppo Hera, Area Modena-Ferrara che illustrerà il tema: “Da rifiuto a risorsa per la sostenibilità ambientale e per una nuova economia circolare. La Raccolta Differenziata e la corretta gestione dei Rifiuti”.

Il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, dell’ambiente in cui viviamo ma soprattutto delle generazioni future: ridurre, riusare, riciclare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, al vetro, al legno, ai medicinali, alle pile esauste, agli olii, ecc., contribuisce a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco.

Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come leggere un giornale o bere un’aranciata, non sarebbe nulla se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case.

Ecco perché saranno importanti i consigli di Hera per migliorare la nostra singola azione. Tutti sono invitati

«…L’educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente, come evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti[…]. 

Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità.»  [Papa Francesco, Enciclica Laudato sì, 24/05/2015

Ricordo a tutti, amiche e amici, che stiamo preparando il programma dei prossimi mesi.  Pertanto, vi invito a segnalarmi argomenti, temi, iniziative di interesse per il Circolo. Inoltre, ricordo che tutti possono tenere una relazione su un tema di loro particolare interesse. Infine ricordo che su Facebook potete trovare all’indirizzo: Parrocchia San Pio X – Modena tutte le iniziative parrocchiali.

CIRCOLO DELL’AMICIZIA PARROCCHIA S. PIO X, martedì 3 ottobre 2017, alle ore 15.30, nella sala con ingresso da Piazzetta S. Murialdo, si terrà un incontro con Lucia Federzoni che tratterà il tema “Decadimento cognitivo dell’anziano”.

La demenza consiste in un deterioramento cognitivo cronico- progressivo. Una corretta diagnosi differenziale tra le varie forme di demenza primarie, le demenza secondarie e le pseudo-demenze è essenziale per permettere al paziente e ai suoi familiari, o caregivers, di poter prepararsi ad affrontare la malattia, in modo da rallentare il suo decorso, tramite trattamento farmacologico e riabilitativo cognitivo e per gestire lo stress che da essa deriva. Il tema è stato proposto dal dr. A. Fabbo in armonia con l’iniziativa “Ogni giorno prendersi cura della persona con demenza”. Tutti sono invitati.

Un giorno di ordinaria… pulizia…

Domenica scorsa abbiamo inaugurato la prima edizione di un evento molto particolare: il puliday. Con chi voleva, dopo la messa delle 11.15 ci siamo fermati sotto il tendone, abbiamo mangiato insieme in modo condiviso e abbiamo dedicato un pomeriggio a riordinare gli ambienti (e l’oggettistica varia) della nostra parrocchia. Credo sia stato un momento molto bello e voglio ringraziare tutti quelli che hanno scelto di partecipare. Al di là dell’utilità dell’iniziativa, ciò che mi ha colpito è stato il clima di comunità: bambini, ragazzi, adulti e anziani (forse 50 persone), tutti impegnati a pulire e sistemare nella misura delle loro possibilità. C’erano uomini che facevano i lavori di fatica (buttare roba vecchia, montare armadi nuovi) e donne che lavavano i pezzi della nuova cucina che ci è stata donata; c’era chi puliva le sale del catechismo o le sedi scout; alcuni sistemavano la Chiesa, togliendo ragnatele, spostando banchi e pulendo sedie; altri facevano giocare i bimbi o tagliavano le siepi … La voglia di lavorare era tanta che a un certo punto i bimbi hanno smesso i giochi e hanno infilato i guanti da lavoro al grido ‘vogliamo pulire anche noi!’. Si potrebbe fare un lungo elenco delle cose fatte, ma sarebbe riduttivo valutare questo momento solo dal punto di vista funzionale; ciò che conta è stato poterci dedicare reciprocamente un pomeriggio, per dire che la parrocchia è casa nostra e abitarla significa che tutti siamo chiamati ad averne cura.

Grazie a tutti del lavoro fatto e della fraternità … in attesa del prossimo puliday!

Don Raffaele

Il Circolo dell’ Amicizia riprende i suoi incontri martedì 26 settembre

Il Circolo dell’Amicizia, che si tiene ormai da anni ogni martedì dalle 15.30 alle 17.00 nel salone grande della parrocchia e affronta temi di formazione spirituale, di educazione alla salute, di cultura generale, di intrattenimento, riprenderà le attività MARTEDì 26 SETTEMBRE, con un saluto di don Marco Bonfatti, nuovo presbitero in servizio a san Pio X e un momento di programmazione delle attività del nuovo anno.

Vi aspettiamo!

Assemblea di apertura dell’anno pastorale con il Vescovo Erio

Sabato 23 settembre, alle ore 9.30 al Centro Famiglia di Nazareth

Siamo invitati a partecipare all’assemblea di apertura dell’anno pastorale: la mattinata avrà inizio con la preghiera di Ora Media; in seguito prenderà la parola il vescovo don Erio Castellucci, che presenterà la lettera pastorale per il prossimo anno, “Parrocchia Chiesa pellegrina tra le case“. Al termina saranno possibili il confronto ed il dibattito in assemblea.

 

Le suore a San Pio: un dono e una domanda

Sono arrivate il 10 settembre 2007.
Dieci anni fa la nostra comunità parrocchiale, per la prima volta nel suo breve cammino (abbiamo meno di sessant’anni e li portiamo benissimo!), ha avuto al suo interno una comunità religiosa: le Suore Pastorelle. Oggi sono sr. Maddalena, sr. Eugenia, sr. Alessandrina, ma non dimentichiamo sr. Giovanna e sr. Giuseppina che fanno parte del primo gruppetto di tre suore che entrò ad abitare in canonica, suscitando in molti curiosità e sorpresa.
In questi dieci anni le suore hanno animato la vita della comunità anzitutto con la loro presenza: non quello che hanno fatto, ma ciò che sono state e sono è decisivo per noi. Le abbiamo sempre viste inserite nella vita della comunità, preoccupate di costruire comunione, disponibili a vivere ci che qui accadeva, accompagnando senza protagonismi il cammino della parrocchia.
Ci hanno portato la passione per una liturgia pensata, sempre preparata con cura perché accogliesse tutti e mettesse in rilievo la centralità di Gesù in mezzo a noi; la dedizione per gli ammalati e gli anziani, con la cura di visitarli, di accoglierli in chiesa, di farli sentire al centro della vita della comunità; la cura per gli ambienti in cui viviamo, perché fossero non solo ordinati, ma abitati e accoglienti per chiunque si avvicina alla porta della parrocchia.
Le suore sono state per noi un dono, ma anche una domanda: perché la vita religiosa sembra spegnersi se queste donne sono così preziose qui? Una domanda difficile, che spesso noi non ci facciamo, salvo poi renderci conto di cosa manchi alla chiesa se mancano le suore.
Forse le suore sono per noi anche una “tentazione”: quella di pensare che “tanto ci sono loro” e di esimerci dal responsabilizzarci, dal metterci a servizio, da preoccuparci di tante piccole o grandi cose grazie alle quali la comunità cammina e si ritrova assieme.
Ciò che loro sono e fanno, invece, lo dobbiamo vivere come un invito che ci dice: “sta a me, sta anche a me”. Sì, forse sono qui per dirci che ciascuno di noi è chiamato ad essere una presenza nuova e un dono a servizio di tutti.

don Ivo

Salutiamo don Arrigo e accogliamo don Marco…

Dopo 6 mesi di servizio, don Arrigo Malavolti (ora in viaggio in Brasile a salutare le comunità che ha servito per tanti anni) lascia la nostra comunità e si presterà per il servizio in una nuova parrocchia cittadina. Gli siamo grati per l’aiuto che ci ha dato e la disponibilità con cui lo ha svolto. E’ stato tra di noi accompagnandoci senza protagonismi e adattandosi progressivamente al nostro stile di comunità.

In questa domenica di festa siamo contenti di accogliere nella nostra comunità don Marco Bonfatti, che è diventato presbitero il 27 settembre 2015 e per due anni ha svolto il suo servizio alla parrocchia di Spilamberto.

Don Marco, conosciuto da tutti con il soprannome “Bob”, è nato il 23 dicembre 1982, si è laureato in ingegneria informatica e per un po’ di tempo ha lavorato prima di entrare nel nostro seminario.

Nel consiglio pastorale di martedì scorso abbiamo condiviso la consapevolezza che con l’arrivo di don Marco non stiamo “rafforzando l’organico”: la parrocchia non è un’azienda, ma una comunità di fratelli. L’arrivo di una persona nuova non è la risposta ad un bisogno, ma una domanda lanciata a noi: qual è l’originalità che questo nuovo fratello può portare alla nostra comunità?

Soltanto se sapremo farci questa domanda noi conosceremo don Marco e cresceremo insieme. Altrimenti rischieremo di avere solo delle pretese e smentiremmo tutto quanto ci siamo detti alla partenza di don Raffaele per San Lazzaro: occorre che siamo una comunità corresponsabile, non una parrocchia in cui si erogano servizi religiosi.

Questo modo di pensare è certamente controcorrente: come lo è il Vangelo e richieda la conversione di ciascuno di noi. Altrimenti non c’è nessuna differenza con lo stile consumistico (c’è anche un “consumismo religioso”!) che tante volte giustamente critichiamo.

Desideriamo che don Marco scopra una parrocchia “diversa” nuova, in cammino, una comunità che riceve il Vangelo prima di tutto per sé e solo per questo è capace di annunciarlo ad altri. Se ci potrà scoprire così allora anche lui potrà offrire a noi doni che non ci aspettiamo.

don Ivo