Vivere la chiesa rinnovata – I luoghi della chiesa: il tabernacolo

Pur essendo rimasto al suo posto il tabernacolo si è “spostato”. O meglio, essendoci spostati noi, il tabernacolo ci appare laterale, pur essendo ancora di fronte alla porta di ingresso. Oggi ce lo troviamo alla nostra destra, quasi che fosse collocato in una cappella laterale, con sopra il Crocifisso e il famoso mosaico.

Al di là del fatto che anche questa collocazione potrebbe essere provvisoria, se tale è quella de nuovo altare, riflettiamo sul fatto che in molte chiese il tabernacolo non è al centro. A volte è davanti, ma non al centro (si pensi alle chiese delle confinanti delle parrocchie di S. Agnese o di S. Caterina); a volte è collocato in un luogo piuttosto nascosto (nel nostro Duomo, per esempio); spesso è in una cappella laterale – ed è il caso di moltissime chiese – la parrocchiale di Campogalliano, ma ben più famose … o la chiesa di santa Chiara a Napoli.

Il tabernacolo viene posto al centro in tempi relativamente recenti, cioè ad iniziare dal Concilio di Trento per affermare la fede nell’eucarestia.

Ma quando si entra in chiesa la genuflessione – meglio sarebbe dire l’inchino – va fatto all’altare, non al tabernacolo. Cioè a quel segno di Cristo che si offre per noi in sacrificio che è l’altare.

Il tabernacolo è tecnicamente solo il luogo della custodia eucaristica: ma noi sappiamo bene che l’eucarestia non è anzitutto l’ostia consacrata conservata nella pisside, ma piuttosto la celebrazione dove Cristo si dona a noi nella Parola e nel Pane e che noi viviamo come atto suo e della chiesa. Poi conserviamo il pane consacrato per portarlo agli ammalati e non principalmente per pregare di fronte ad esso. La tradizione del primo millennio della Chiesa riservava le ostie per i malati, e solo dal medioevo si è diffusa molto la pratica dell’adorazione eucaristica, che in alcuni periodi è sembrata addirittura il centro del significato dell’Eucarestia, riducendo di molto il significato del sacramento. Il tabernacolo non è la “casa di Gesù”: la casa di Gesù è la Chiesa viva che celebra il suo mistero di amore e lo accoglie principalmente nella celebrazione dell’eucarestia.

Nessuna stranezza che il tabernacolo sia di lato e perfino un po’ nascosto: così è stato per 1500 anni e così è ancora oggi in moltissime chiese.

Posted in Approfondimenti, Ristrutturazione, Vita in Parrocchia.