Commento all’incontro sulla Gaudium et Spes (22/02/2013)

La serata non era partita proprio bene…la nevicata della mattina e il freddo non hanno aiutato, tanto che verso le 21 eravamo arrivati in pochissimi per l’incontro, tutti molto intimoriti dal non vedere facce note, né don Ivo né don Raffaele né suor Maddalena. Poi sono arrivate più persone (anche se solo la metà di quelle che si erano iscritte!) e ci sono state le presentazioni, in primis quella di Don Matteo (parroco della Madonna Pellegrina) che si è rivelato essere l’esperto per questa costituzione.

Da subito è stato evidente che gli intervenuti si erano realmente preparati con una lettura attenta e meditata del testo proposto. I commenti e le sottolineature infatti non hanno riguardato il significato letterale dei brani, piuttosto il senso e l’applicazione, e hanno soprattutto evidenziato la discrepanza tra quello che è scritto nella Gaudium et Spes (tanto semplice quanto ideale/evangelico) e quello che finora ci è stato trasmesso dalle guide religiose (“ovviamente” pastori attuali esclusi).

Sicuramente ci siamo sentiti meno isolati per idee comuni e meno estranei l’uno all’altro (alla fine dell’incontro ci si dava del tu!), e sono emersi anche spunti per ulteriori riflessioni, ad esempio sulla politica (molto calzante di questi tempi, oserei dire), che sta a tutti raccogliere e portare avanti in una dimensione più comunitaria….alla prossima dunque!

Chiara

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