Un giovane adulto riflette sulla comunità di San Pio X

Reazioni all’assemblea del 20 settembre scorso

A me la serata è piaciuta moltissimo per una serie di motivi. In primis ho capito che San Pio può essere una comunità molto più grande di come la immaginiamo. Da quando sono adolescente ho sempre visto che ci sono tanti gruppi in parrocchia che si danno da fare, che alcune volte collaborano, altre volte sono autonomi, gruppo giovani, gruppo cucina, centro d’ascolto, gruppo anziani, gruppo liturgia…le persone negli anni sono cambiate, altre sono rimaste ma questi gruppi ci sono sempre stati. Il problema è che per ogni membro del singolo gruppo la comunità era (ed è) il singolo gruppo di appartenenza e non la “Comunità” intesa nella sua interezza. Ieri ho provato una sensazione molto bella cosi come tante volte mi è capitato di vivere e di invidiare nella parrocchia della madonna pellegrina; nel dibattito sentivo che tutte le persone, diverse per età, per storia, per impegno in parrocchia, per lavoro, avevano scelto di essere li, di voler lasciare del proprio, di voler ascoltare, di volersi interrogare. Credo che questa sfida del “ricostruire la chiesa” ci possa aiutare a far diventare San Pio per la prima volta , una Comunità fatta non dai soliti, non solo da chi ha impegni in parrocchia, non da chi ha avuto una storia li dentro… ma una comunità molto più grande ed eterogenea. Sento che questo stato d’animo faccia bene anche a me e a (…); per lungo tempo abbiamo pensato e tanto sofferto che la comunità fosse l’insieme di quelle famiglie con cui avevamo camminato per un certo periodo. Qualcuno di loro sono per noi amici cari, altri non lo sono più come prima, altri sono amici e si interessano a te solo se però rientri in certi schemi o scelte o modi di fare. Ma queste persone non sono la Comunità, la Comunità è molto più grande ed è fatta di persone diverse, anche di persone nuove, di persone la cui storia non la conosciamo, ma comunque hanno fatto o vogliono continuare a fare un cammino, persone che non sono per forza famiglie ma adulti, anziani e quant’altro. Ti dico queste cose assolutamente non per fare polemica ma perché devo dirti che quest’estate mi sono reso conto di tante cose e persone nuove a san Pio di cui voglio prendermi cura, perché ho capito che san Pio è un luogo dove io e (…) possiamo ancora camminare e anche perché ieri sera mi ha entusiasmato la risposta della gente, in particolare di alcuni anziani: a tutti piace l’idea di “modernizzare” la chiesa ed è bello come qualcuno di loro veda anche la “bruttezza” del mosaico, cosa che non avrei mai pensato di sentire da un anziano.

Posted in Approfondimenti, Ristrutturazione.