Dalla diagnosi alla terapia – interventi di messa in sicurezza: quanti, quali, come

Ormai stiamo prendendo coscienza che un miglioramento delle condizioni di sicurezza della Chiesa è una priorità  non rinviabile. Forse dobbiamo prendere coraggio, nonostante le condizioni economiche non favorevoli, perché non  possiamo esimerci dalla responsabilità di garantire un ambiente sicuro.

In modo ancora impreciso e provvisorio, indichiamo qualche scelta di miglioramento strutturale e abitativo, con la  consapevolezza che le scelte precise saranno note una volta terminato il progetto, ad inizio di ottobre.

– messa in sicurezza dell’intonaco, con rete in fibra di vetro o carbonio

– fasciatura con fibre di carbonio dei travi con tagli, dei pilastrini sopra il trave principale

– croci di controvento tra i pilastri dei muri centrali

– legature dei rivestimenti in muratura? –

messa in sicurezza dei setti verticali tra le coperture in muratura?

– apertura delle due finestre verticali sopra la porta principale

A seguito di questi interventi, si pensa di prevedere anche qualche pulitura e tinteggiatura, al fine di ottenere  anche un miglioramento estetico della chiesa.

Seguiremo passo passo l’elaborazione del progetto per capire:

– quanti interventi fare tra tutti quelli possibili per garantire la sicurezza, in modo ragionevole e adeguato;

– quali interventi fare, perché ci sono diverse opzioni per dare alla struttura maggior solidità, ed è possibile  orientare le scelte a diverse soluzioni;

– come fare questi interventi: se in modo più o meno invasivo, se prevedere qualche abbellimento, ecc…

Per questo motivo, anziché anticipare qui indicazioni imprecise, vi invitiamo all’assemblea parrocchiale di  giovedì 20 settembre alle ore 21: in quella sede presenteremo e discuteremo i possibili interventi. Vi  aspettiamo.

don Ivo

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